
46) Poesia e storia.
Aristotele, pur essendo il primo autore di trattati di filosofia,
conferma l'antica tradizione secondo la quale anche nella poesia
sia possibile esprimere un'attivit teoretica. Anzi egli confronta
la poesia con la storia, affermando che nella poesia vi  una
attivit teoretica superiore.
Poetica, 1451b 1-15 (vedi manuale pagina 146)

1   [1451 b] Da quanto si  detto anche risulta evidente che
l'opera del poeta non consiste nel riferire gli eventi reali,
bens fatti che possono avvenire e fatti che sono possibili,
nell'ambito del verosimile o del necessario. Lo storico e il poeta
non sono differenti perch si esprimono in versi oppure in prosa:
gli scritti di Erodoto si possono volgere in versi, e resta sempre
un'opera di storia con la struttura metrica come senza metri. Ma
la differenza  questa, che lo storico espone gli eventi reali, e
il poeta quali fatti possono avvenire.
2   Perci la poesia  attivit teoretica e pi elevata della
storia: la poesia espone piuttosto una visione del generale, la
storia del particolare. Generale significa, a quale tipo di
persona tocca di dire o fare quei tali tipi di cose secondo il
verosimile o il necessario; e di ci si occupa la poesia, anche se
aggiunge nomi di persona. Il particolare invece  che cosa
Alcibiade fece o che cosa sub

(Aristotele, Dell'arte poetica, Mondadori, Milano, 1974, pagine 31-
33).

